Weißenhorn & Viena ospitano profughi afghani

Riguardo i rifugiati in Europa, racconto il seguente:

 

Il primo caso si tratta di un rifugiato dell’Afghanistan. Lui è stato nel centro dei rifugiati insieme a circa ottanta altri uomini. Anche loro rifugiati, provenienti da diverse nazioni. Quando lui è venuto, lui si trovava difronte al bisogno di fare una chirurgia del cuore. Nel frattempo lui è guarito e gode di buona salute. La domanda per lui ottenere alloggio da noi, è una richiesta fatta dall’amministrazione pubblica regionale. Lui ha lasciato la sua patria perché non aveva più certezze nella vita. Il motivo della sua partenza era perché il suo papa e il suo fratello erano stato uccisi. Quindi, durante la sua rimanenza in Germania ha riacquistato la salute e ha studiato il tedesco, con delle lezioni private, accompagnato da due insegnanti. Oggi lui studia in una scuola professionale. Il suo nome è Jawad Ziya, 20 anni, maschio e mussulmano di religione. Nel suo tempo libero gioca pallavolo e s’interessa per la conoscenza tecnica del computer.

L’iniziativa per accoglierlo, non è un’iniziativa esclusivamente claretiana, ma è un lavoro di cooperazione tra l’amministrazione pubblica, alcune persone private e noi.

La nostra comunità claretiana di Weißenhorn è la comunità che si sta occupando attualmente di questo ragazzo dell’Afghanistan.

 

Altre iniziative riguardo i rifugiati:

 

Le nostre Parrocchie: St. Claret e la Parrocchia dell’Ascensione di Maria di Hirschstätten in Viena, si occupano, ognuna di una famiglia dell’Afghanistan.

La famiglia della Parrocchia di St. Claret si chiama Habidi, ed è costituita dal signore Hassan (20 anni), la sua moglie di nome Sorrida (24 anni) e il loro figlio Amir (2 anni). Questa famiglia è venuta nel dicembre 2015 e trova riparo da noi claretiani, con alloggio nella casa parrocchiale.

Per testa la Caritas sostiene questa famiglia disagiata, con la somma di cinque €uro al giorno, più quaranta €uro per settimana. Questa famiglia gode di grande sostegno dai parrocchiani, sia parrocchiani che dalla gente che non frequenta la Chiesa.

La seconda famiglia si trova nella parrocchia dell’Ascensione di Maria di Hirschstätten. E’ da aprile scorso che essa si trova in questa parrocchia e risiede in una casa di affitto di 75 metri quadri. Questa famiglia è costituita dalla madre, la signora Fazila (56 anni) e tre figli. Il più grande di nome Navid, (28 anni), è praticamente il capo famiglia. Poi ce il fratello Khalid (27 anni), e la sorella Lina (18 anni).

Per le spese quotidiane questa famiglia viene sostenuta dalla Caritas, con 600 €uro al mese. E altri 435 €uro per l’affitto e spese di luce a atro.

Per il sostegno di questa famiglia non esiste cooperazione da altre congregazioni, bensì di istituzioni laicali (gente che finora non era neanche ingaggiata nella Chiesa).

L’iniziativa di accogliere queste due famiglie, è un’iniziativa presa da noi claretiani.

P. Alfons Schmid CMF

 

Otras respuestas claretianas a refugiados

"¡Somos misioneros! La Misión pertenece a nuestra identidad más profunda". | "We are missionaries! The Mission belongs to the core of our most fundamental identity".

MS 1 (Cf. CC 2; Dir 26.)